Brand Positioning Map e Metodo Eighty-Twenty: gli strumenti giusti per posizionare il tuo brand

La mappa di posizionamento (brand positioning map) è uno strumento molto importante da utilizzare in diverse fasi della nostra strategia di posizionamento del brand. Conoscere la percezione che i consumatori hanno del nostro marchio e studiare il posizionamento della concorrenza sono due passaggi imprescindibili per valutare la forza del nostro brand e capire se stiamo davvero lavorando nella giusta direzione.

La mappa di posizionamento del brand: cos'è e come crearla

L’obiettivo di una mappa di posizionamento del brand è quindi quello di restituirci una visione chiara di come i consumatori percepiscono i nostri prodotti o brand e quali spazi di manovra abbiamo rispetto ai nostri competitor
Possiamo rappresentare graficamente entrambi gli elementi sulla base delle variabili che riteniamo rilevanti. 

Per creare la mappa tracciamo un piano cartesiano, inserendo sugli assi le variabili che abbiamo selezionato e che incidono sull’acquisto di un prodotto (prezzo, qualità, pubblico etc.). Posizioniamo il nostro brand e i competitor nel quadrante e all’altezza corrispondente, ottenendo così una panoramica del posizionamento dei vari marchi sul mercato.

Mappa di posizionamento: qualche esempio

Per visualizzare meglio il processo, possiamo fare qualche esempio pratico di mappa di posizionamento.

1. Consideriamo il settore moda e luxury: le variabili sono il prezzo (Prestige Price e Affordability) per l’ordinata e il mercato (Mass Market ed Exclusivity) sull’ascissa, che sarà più o meno di massa.>

Fonte: Pinterest

La posizione dei brand nei quadranti ci permette anche di capire se il confronto con i competitor è di contrapposizione (stesso quadrante) o di differenziazione (quadrante diverso).
 

2. Cambiamo settore e una delle variabili: per l’automotive consideriamo sempre il fattore prezzo High e Low) sull’ordinata e sull’ascissa inseriamo il criterio di qualità (High Quality e Low Quality). In questo caso quindi non prendiamo come riferimento il mercato ma la qualità insita nel prodotto.


Fonte: Pinterest

Questi esempi di posizionamento del brand rappresentano solo uno dei modi in cui si può creare un mappa, in questo caso molto semplice e basilare. Per definire il posizionamento di un brand in tutti i suoi aspetti si può realizzare una mappa che presenti molte più variabili e livelli di lettura.

Il metodo EIGHTY-TWENTY per il posizionamento valoriale del brand con mappa di valore

Il metodo di Eighty-Twenty per il brand positioning consiste nel processo di creazione e valorizzazione di output visivi per i brand, distinguendosi in particolare nella fase di realizzazione della mappa di posizionamento, che diventa una vera e propria mappa di valore. Questa, infatti, comprende molteplici livelli di lettura per contemplare ogni aspetto della brand identity e della conseguente percezione del marchio da parte degli utenti, andando a costruire la brand awareness desiderata.

Attraverso l’analisi qualitativa di tutti gli elementi che compongono un marchio (semiotici, valoriali, cromatici, iconografici, tipografici, ecc.), possiamo definire il posizionamento di partenza e la percezione che ne hanno gli utenti.
Una volta definito il posizionamento attuale, il passo successivo è definire il to be del brand: “dove voglio posizionarmi in futuro e quali elementi visivi e valoriali devo modificare per arrivarci”.

La mappa valoriale costituisce il fulcro del metodo di Eighty-Twenty per creare output visivi efficaci partendo dall’assetto valoriale del brand. Considerando il processo creativo nella sua interezza, la mappa interviene nell’ultima fase del percorso: la presentazione del progetto al cliente finale. Attraverso questo strumento visivo è possibile raccontare il processo di ricerca e le scelte intraprese per arrivare a quel preciso posizionamento valoriale del brand.

Questa metodologia consegue un duplice risultato per entrambe le parti del fornitore e del brand cliente:

  • Chi utilizza nel proprio processo creativo questo metodo, e quindi la mappa valoriale di Eighty-Twenty, può consolidare una prassi precisa ed efficace per ogni progetto. Allo stesso tempo questo schema non irrigidisce il procedimento, fornendo delle linee guida personalizzabili a seconda del brand;
  • Il brand cliente a cui viene applicato questo metodo, pur prendendo parte solo alla fase iniziale e a quella finale del processo creativo, può trovare giustificata visivamente ogni scelta e ogni tappa del percorso con la garanzia di un feedback sempre allineato in base alle sue esigenze.

Il metodo e la mappa valoriale possono prestarsi a diversi casi di utilizzo, oltre al posizionamento di un nuovo brand o prodotto:

  • rebranding di un prodotto o un brand;
  • lancio di una campagna online;
  • creazione di identità di brand;
  • suggestioni moodboard.

Guarda qui sotto il video con la spiegazione della mappa. 

Mappa Valoriale, il metodo Eighty-Twenty® da Eighty-Twenty su YouTube.